Nuove notizie sui progetti

NUOVE NOTIZIE DAL NICARAGUA SUL PROGETTO “LA FLOR DE NICARAGUA”
E IL CONSULTORIO “SARA CAPORALE”

Poco prima della fine dell’anno siamo stati informati da COSPE che nei primi giorni del 2016 Claudia Hernandez sarebbe stata a Firenze presso COSPE per un corso di aggiornamento rivolto ai cooperanti. Ci hanno anche detto che durante il suo soggiorno avrebbe potuto passare qualche giornata con noi.
Purtroppo i tempi erano talmente stretti che non è stato possibile, come avremmo voluto, fare una assemblea dei soci per fare il punto sui nostri progetti in Nicaragua.
Abbiamo comunque approfittato dell’occasione per incontrare Claudia come direttivo dell’Associazione.
Claudia Hernandez ha seguito per COSPE il progetto “La Flor de Nicaragua” che anche noi abbiamo cofinanziato e è la nostra referente per quanto riguarda il Consultorio a Managua. L’abbiamo incontrata nel 2014 in occasione della iniziativa “Lavoro in rosa: l’esperienza delle reti di economia sociale e solidale in Nicaragua – La Flor de Nicaragua” presso BiblioteCanova insieme a Aura Estella, una delle donne che lavorano in una piccola impresa inserita nel progetto.
Abbiamo condiviso con lei l’intera giornata di domenica 9 gennaio e poi la cena del 13 gennaio.
La domenica è stata dedicata, alternando la nostra presenza durante la giornata, a visitare Firenze che non finisce mai di sorprendere per la sua bellezza. E’ stata una giornata piacevolissima che ha approfondito la nostra conoscenza con Claudia e anche, pensiamo, rinsaldato un reciproco sentimento di stima e di amicizia.
Il secondo appuntamento, a cena insieme, è stato dedicato a fare il punto sui nostri impegni in Nicaragua:

Il progetto “La Flor de Nicaragua si è concluso ed ha prodotto dei buoni risultati con l’apertura di tre punti vendita dei prodotti sia tessili che alimentari. Le piccole imprese che producono abbigliamento e biancheria per la casa hanno migliorato la qualità della loro produzione (aggiornamento e modernizzazione dello stile e del design), hanno migliorato l’organizzazione e le loro potenzialità diversificando e ampliando la gamma dei prodotti secondo il periodo dell’anno. In sintesi: hanno acquisito capacitò imprenditoriali. Altrettanto vale per le donne che lavorano nella trasformazione degli alimenti, le quali stanno cercando di migliorare la salubrità degli ambienti di lavoro sia per la produzione che per le lavoratrici stesse.  A dimostrazione della positività di questa esperienza sta la richiesta avanzata dal Ministero della Gioventù del Nicaragua di conoscere meglio e visitare queste piccole imprese. La maggioranza delle donne di queste aziende è capofamiglia ma ce ne sono anche di sposate e queste ultime hanno dovuto lottare anche per superare la diffidenza dei loro mariti o compagni i quali andavano a “spiare” e controllare. Si sono “arresi” e convinti quando hanno visto che l’attività è redditizia. Consideriamo l’affermazione di queste donne ed il riconoscimento delle loro capacità un significativo passo avanti che, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a fare. Questo progetto è giunto alla fine ma non può finire qui. Infatti si pensa di allargare questa esperienza (migliorandone ulteriormente le capacità gestionali ed inprenditoriali) con la creazione di una rete di attività che agganci la produzione locale allo sviluppo di forme di turismo responsabile o di studio. Tutto questo può avere a Leon il punto massimo di sviluppo per la presenza di un centro storico in stile coloniale, il mare e i vulcani. Nuovi progetti potrebbero riguardare la nascita di cooperative nella zona costiera.

Il Consultorio “Sara Caporale” sta andando avanti nella sua attività con la presenza di personale medico e infermieristico. Anche il consultorio ha ampliato la sua attività facendo delle permanenze esterne all’interno della “zona franca” per la salvaguardia della salute delle lavoratrici. (nelle zone franche operano imprese multinazionali, lo sfruttamento del territorio e del lavoro in funzione del massimo profitto è pressoché totale. Oltre alle norme tributarie nelle zone franche sono sospese anche le regole e i diritti per chi ci lavora). Naturalmente siamo assolutamente d’accordo con questo maggiore impegno del Consultorio, tuttavia ci siamo chiesti se le risorse in  termini di persone e di soldi sono sufficienti per tutto questo. Claudia si è impegnata a fornirci la rendicontazione del secondo semestre del 2015 e anche da lì potremo capire meglio come proseguire il finanziamento di questa che, per noi, è la prima e più importante attività.

Tutto questo è stato oggetto di racconto da parte di Claudia e di riflessione per noi. Tutto questo sarà oggetto di riflessione e approfondimento insieme a tutti i soci.

Per il Consiglio Direttivo
Daniela Borselli